
Occorre “trovare momenti per scoprire il senso delle cose” afferma mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, per la Giornata che è nata dalla riflessione (...)
“La nuova pubblicazione di documenti della Santa Sede e di documenti privati del Santo Padre non si presenta più come una discutibile - e obiettivamente diffamatoria - iniziativa giornalistica, ma assume (...)
Favorire “le istanze della persona, del dialogo, della solidarietà e della cittadinanza, nell’orizzonte di uno spazio scenico popolare, attuale e non virtuale, luogo di un incontro con lo spettatore in (...)
(da Caltanissetta) - “Dire, saper dire, per aiutare a capire”. Con queste parole mons. Mario Russotto , vescovo di Caltanissetta, ha concluso ieri nella sala del museo diocesano “Mons. Giovanni Speciale” (...)
“Proseguire con gioia nell’impegno personale e associativo, testimoniando il Vangelo del dono e della carità”. L’augurio è stato rivolto questa mattina da Benedetto XVI ai membri del Movimento ecclesiale (...)
L'Associazione canonistica italiana è nata negli anni successivi al concilio Vaticano II, in concomitanza con l’annunciata revisione del Codex iuris canonici piano-benedettino.
Nel corso dei lavori di un congresso canonistico-pastorale promosso dalla fondazione Monitor Ecclesiasticus, editrice di un’antica testata canonistica, nel settembre del 1969 a Napoli fu costituita l’Associazione canonistica (Asca), il cui statuto fu approvato con decreto del cardinale Corrado Ursi, arcivescovo di Napoli. Il fatto fu rilevante perché anticipava un protagonismo dei fedeli, che sarebbe stato codificato successivamente nel nuovo Codex, e perché assegnava all’Associazione canonistica delle finalità promozionali che sarebbero ridondate a tutto vantaggio della scienza canonistica, come il tempo avrebbe provato.
Le ragioni di due modifiche
Il Motu proprio “Omnium in mentem” del Santo Padre Benedetto XVI, datato 26 ottobre 2009 e reso pubblico il 23 dicembre 2009, contiene alcune modifiche da apportare al Codice di Diritto Canonico, che da tempo erano sottoposte allo studio dei Dicasteri della Curia romana e delle Conferenze episcopali. Le variazioni riguardano due diverse questioni, e cioè: adeguare il testo dei canoni che definiscono la funzione ministeriale dei Diaconi al relativo testo del Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 1581);
TRIBUNALE DELLA ROTA ROMANA, Reg. Siculi seu Messanen.-Liparen.-Sanctae
Luciae,– Nullità del matrimonio – Condizione futura – Esclusione dell’indissolubilità –
Sentenza definitiva – 23 giugno 2004 – Huber, Ponente(*).
Matrimonio – Consenso – Condizione – Distinzione tra condizione e postulato.
Matrimonio – Consenso – Condizione – Rapporto tra condizione futura ed
esclusione dell’indissolubilità.
Matrimonio – Consenso – Condizione – Esigenza del dubbio almeno iniziale.
Matrimonio – Consenso – Condizione – Condizione futura – Prova – Criterium
aestimationis e criterium reactionis.
TRIBUNALE DELLA ROTA ROMANA Reg. Apuli seu Melphicten.-Ruben.-Iuvenacen.-Terlitien.
Nullità del matrimonio Esclusione della sacramentalità
Sentenza definitiva 27 febbraio 2004 Ecc.mo Stankiewicz, Decano, Ponente
Dignità sacramentale del matrimonio Rilevanza della volontà contraria
Incidenza sulla validità del matrimonio se ne intacca la validità sul piano naturale
Per celebrare validamente il matrimonio che, se celebrato tra battezzati, è sacramento non si richiede un grado di fede personale, ma la retta intenzione, di sposarsi secondo il progetto divino.
Tale intenzione di donarsi vicendevolmente in un impegno irrevocabile ed in una fedeltà incondizionata implica realmente, anche se non in modo pienamente consapevole, un atteggiamento di profonda obbedienza alla volontà di Dio, che non può darsi senza la sua grazia (Giovanni Paolo II, Es. ap. Familiaris consortio, n. 68). Questa presenza della grazia nel momento di formare la retta intenzione naturale può essere considerata la disposizione per credere che rende possibile che il sacramento del matrimonio sia sacramento della fede (Concilio Vaticano II, cost. Sacrosanctum concilium, n. 59).
La mancanza di retta intenzione si riscontra nell'atteggiamento di chi rifiuta in modo esplicito e formale ciò che la Chiesa intende compiere quando si celebra il matrimonio dei battezzati. Per valutare la rilevanza della volontà contraria alla dignità sacramentale del matrimonio indipendentemente dalla qualifica che la si voglia dare, come fattispecie di simulazione totale oppure parziale è decisivo tener presente che un atteggiamento dei nubendi che non tenga conto della dimensione soprannaturale nel matrimonio, può renderlo nullo solo se ne intacca la validità sul piano naturale nel quale è posto lo stesso segno sacramentale (Giovanni Paolo II, Discorso alla Rota Romana, 30 gennaio 2003, n. 8).
Leggi tutto: SENTENZA: Esclusione della dignità sacramentale
Waldery Hilgeman - Avvocato - Difensore del Vincolo della Congregazione per il Culto divino e i Sacramenti
Con decreto del 12 aprile 2012, il Presidente della C.E.I., Angelo Card. Bagnasco, ha approvato il nuovo Statuto dell'Associazione che modifica e sostituisce quello approvato dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione del 30 marzo - 2 aprile 1987, come modificato nella sessione del 22-25 gennaio 2007.
Il testo del nuovo Statuto, nonché del Regolamento elettorale e del Regolamento esecutivo sono pubblicati nel sito alla voce STATUTO.

XLIII CONGRESSO NAZIONALE
DI DIRITTO CANONICO
La tematica verterà sul Diritto penale canonico con particolare riguardo agli aspetti attuali e alle procedure in fase diocesana e della Santa Sede.
Si pubblica il depliant contenente le modalità per l'iscrizione e la partecipazione ai lavori congressuali.
1) Il Presidente invita i soci e tutti coloro che sono interessati a partecipare al Congresso di Verona nel prossimo mese di settembre di provvedere quanto prima all'iscrizione e alla prenotazione alberghiera tramite l'agenzia Endes, compilando la scheda che si trova anche su questo sito. Una buona organizzazione del Congresso richiede infatti di conoscere in anticipo il numero dei partecipanti
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GIORNATA DELL'AVVOCATURA ECCLESIASTICA - Palazzo della Cancelleria
La giornata di studio, promossa dall'ASCAI, ha approfondito la riflessione sul ruolo concretamente riconosciuto all'avvocato nel processo, sul progressivo aumento degli avvocati e la loro giusta retribuzione, sugli avvocati di fiducia ed i patroni stabili, nonché sul rapporto tra le associazioni di categoria e le autorità ecclesiastiche. Se ne pubblicano le relazioni.
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