Sentenza definitiva – 23 giugno 2004 – Huber, Ponente

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coram Huber, diei 23 iunii 2004.

TRIBUNALE DELLA ROTA ROMANA, Reg. Siculi seu Messanen.-Liparen.-Sanctae
Luciae,– Nullità del matrimonio – Condizione futura – Esclusione dell’indissolubilità –
Sentenza definitiva – 23 giugno 2004 – Huber, Ponente(*).
Matrimonio – Consenso – Condizione – Distinzione tra condizione e postulato.
Matrimonio – Consenso – Condizione – Rapporto tra condizione futura ed
esclusione dell’indissolubilità.
Matrimonio – Consenso – Condizione – Esigenza del dubbio almeno iniziale.
Matrimonio – Consenso – Condizione – Condizione futura – Prova – Criterium
aestimationis e criterium reactionis.

La condizione si deve distinguere dal prerequisito o postulato. Dall’apposizione della condizione pende la validità del matrimonio; dal postulato dipende se il matrimonio verrà celebrato o meno. Le due questioni non si pongono sulla stessa linea, perché per logica la condizione e il proposito si devono distinguere. È necessaria quindi la distinzione tra consenso condizionato e proposito condizionato. Pur essendo diversi possono essere collegati. La giurisprudenza rotale non è unanime sulla distinzione tra il proposito condizionato e il consenso condizionato. La risposta si trova nella stessa natura della condizione, che può essere presente all’atto della celebrazione del matrimonio (volontà attuale) o sussistere virtualmente, purché non sia stata revocata espressamente o mediante un atto inequivoco. Questa condizione non si deve confondere con la semplice volontà abituale o con la volontà interpretativa. Il proposito condizionato e il consenso condizionato hanno questo in comune, che in entrambi c’è un atto di volontà, il quale nell’ipotesi del proposito condizionato si presume sussistente virtualmente fino alla celebrazione del matrimonio. Certamente è possibile revocare la condizione, ma questa revoca richiede un atto positivo. Non è sufficiente un abito negativo né l’erronea opinione che la condizione si sia verificata. Nel caso in cui non ci sia stata la revoca mediante un atto contrario, il proposito condizionato di sposarsi diventa anche consenso condizionato.