Papa Francesco a Rota Romana: necessaria formazione prima e dopo le nozze

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Serve un “nuovo catecumenato” che prepari al matrimonio, antidoto al moltiplicarsi di celebrazioni matrimoniali nulle. E’ l’auspicio ribadito anche quest’anno da Papa Francesco nel discorso al Tribunale Apostolico della Rota Romana. Giudici, officiali, avvocati e collaboratori del Tribunale sono stati ricevuti il 21 febbraio nella tradizionale udienza per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario. Due i capisaldi che il Papa segnala per aiutare oggi gli sposi: una formazione efficace prima del sacramento e, dopo, l’accompagnamento da parte della Chiesa.

La mentalità diffusa che tende ad “oscurare l’accesso alle verità eterne”, spiega il Papa, “non può non condizionare anche il consenso matrimoniale” e propone due “rimedi”: prima di tutto un “nuovo catecumenato” in preparazione al matrimonio. “Accogliendo gli auspici dei Padri dell’ultimo Sinodo Ordinario, è urgente attuare concretamente quanto già proposto in Familiaris consortio, che cioè, come per il battesimo degli adulti il catecumenato è parte del processo sacramentale, così anche la preparazione al matrimonio diventi parte integrante di tutta la procedura sacramentale del matrimonio, come antidoto che impedisca il moltiplicarsi di celebrazioni matrimoniali nulle o inconsistenti”. Papa Francesco auspica che la preparazione sia anche una “vera e propria occasione di evangelizzazione degli adulti” e dei “cosiddetti lontani”. L’approssimarsi delle nozze per molti giovani costituisce infatti l’occasione per incontrare di nuovo la fede, magari relegata ai margini della loro vita, anche perché stanno vivendo un particolare momento in cui sono disposti a cambiare l’orientamento della loro esistenza. Per rendere più efficaci gli itinerari di preparazione al matrimonio, per Francesco c’è bisogno di persone con “specifica competenza”, e una sinergia fra sacerdoti e coppie di sposi, con il generoso apporto di cristiani adulti nella pastorale familiare, per costruire “il capolavoro della società, cioè la famiglia: l’uomo e la donna che si amano”. Il fine è la crescita della fede dei fidanzati realizzando un inserimento progressivo nel mistero di Cristo, “nella Chiesa e con la Chiesa”. Tutto questo per aiutare a far vivere il matrimonio non solo “validamente e lecitamente” ma anche “fruttuosamente”. Il secondo caposaldo per Papa Francesco è quello della formazione permanente. La comunità cristiana è quindi chiamata ad accompagnare le giovani coppie con strumenti adeguati, a partire dalla partecipazione alla Messa domenicale, per curare la vita spirituale sia nella parrocchia sia nelle aggregazioni. “Nel cammino di crescita umana e spirituale dei giovani sposi – egli afferma – è auspicabile che vi siano dei gruppi di riferimento nei quali poter compiere un cammino di formazione permanente: attraverso l’ascolto della Parola, il confronto sulle tematiche che interessano la vita delle famiglie, la preghiera, la condivisione fraterna”. Così le giovani coppie, nonostante le fatiche e le povertà con cui devono misurarsi nella vita quotidiana, potranno sentire che la loro storia d’amore è parte della “storia sacra”, perché Dio non viene mai meno all’impegno che ha assunto esse il giorno delle nozze. I parroci sono quindi chiamati a essere sempre più consapevoli del delicato compito loro affidato nel gestire il percorso dei futuri sposi: rendere comprensibile il legame fra il foedus, cioè il patto, e fides, la fede. All’inizio del suo discorso, il Papa si è richiamato all’insegnamento dei suoi predecessori. A San Giovanni Paolo II, che ha sottolineato proprio il legame profondo fra fede e matrimonio: quanto più l’uomo si allontana dalla fede, tanto più non è capace di fissare lo sguardo sulle cose essenziali. E a Benedetto XVI che, nel suo ultimo discorso alla Rota Romana, ha messo in risalto il rapporto fra amore e verità: senza questo, l’amore è soggetto al mutare dei sentimenti e non supera la prova del tempo. “Occorre grande coraggio a sposarsi nel tempo in cui viviamo”, ribadisce in conclusione Papa Francesco che, pertanto, chiede alla Chiesa di far sentire la sua vicinanza concreta a chi compie questo passo importante.

Il discorso completo di Papa Francesco:

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2017/01/21/0044/00105.html

Il servizio del Centro televisivo vaticano:

https://youtu.be/1Fyu_oN74mI